Il benessere in primo piano. Pangilic per i diabetici, pani tipici della tradizione, fresco a lievitazione naturale o con ridotto contenuto di sale: tutte le piccole e grandi attenzioni Le Plus Bon per portare ogni giorno salute e qualità a tavola.

Ingredienti di pregio e cura artigianale: la salute inizia dal pane fresco

Una sana alimentazione non può prescindere dall’attenzione alla qualità. Qualità delle materie prime e qualità dei processi di lavorazione e trasformazione degli alimenti. Anche il pane, con la sua quotidiana presenza nelle nostre tavole, ci può aiutare a nutrirci in modo corretto, sano ed equilibrato. Per questo, nella nostra lunga attività di panificatori, ci siamo adoperati per rispettare sempre elevate caratteristiche qualitative in tutti i nostri prodotti, nel rispetto della tradizione ma anche con l’introduzione di nuovi accorgimenti produttivi utili per migliorare la salute e il benessere delle persone. Le diverse iniziative di cui siamo sostenitori sono il risultato concreto del nostro impegno per contribuire a salvaguardare gusto e genuinità a tavola.

La vitalità dei buoni fermenti nel pane a lievitazione naturale

Mattina e sera, ogni giorno, dal nostro forno fanno capolino, calde e fragranti, pagnotte, sfilatini e ciabatte prodotti con lievito naturale. Un pane più sano e digeribile, oltre che più gustoso e facile da conservare, ottenuto con l’utilizzo di pasta madre per la lievitazione.
Una lievitazione che richiede tempi più lunghi e una lavorazione più complessa, ma che ha l’indubbio vantaggio di utilizzare una fermentazione acida ricca di batteri lattici vivi e benefici per il nostro intestino.

“Bollino Bianco” per il pane sardo al 100%

Coltivato, macinato e lavorato in Sardegna, dal chicco al pane. Dall’accordo fra una decina di aziende panificatrici sarde – fra cui Le Plus Bon – e un pool di imprese agricole locali, nascono i prodotti da forno con il “Bollino bianco”, sinonimo di pane fresco artigianale di qualità. Un bollino di autocertificazione che garantisce per le qualità di pane che lo espongono un percorso produttivo che si sviluppa completamente nell’isola, a partire dalla varietà di grano utilizzato – lo storico “Senatore Cappelli” dalle pregiate proprietà nutrizionali e organolettiche – sino alla macinazione e panificazione, svolte anch’esse da molini e fornai sardi. Un segno distintivo per offrire la certezza di acquistare sempre vero pane fresco artigianale a tutti i nostri clienti.

“Pangilic, più ore a lievitazione, meno zuccheri ma stessa bontà

Il Panglic è un pane a ridotto indice glicemico particolarmente adatto per chi, come i diabetici, ha necessità di tenere sotto controllo il livello di glucidi nel sangue con l’alimentazione. Un pane sperimentale, creato dalla sezione di Microbiologia dell’Università di Sassari in collaborazione con l’Adms (Associazione diabete mellito e celiachia della Sardegna) e prodotto dal nostro panificio da fine 2007. Il Panglic – ottenuto con ben 12 ore di fermentazione naturale da pasta acida – è un pane più semplice da digerire, proprio perché meno ricco di zuccheri, con assorbimento più lento nel sangue. Un pane ideale non solo per chi deve seguire una dieta ipoglicemica ma anche per tutti coloro che vogliono alimentarsi in modo più leggero e naturale, senza rinunciare al sapore e alla fragranza del buon pane fresco.

“Tradizione e salute, valori preziosi da conservare anche a tavola

Tutelare le origini: un modo eccellente per valorizzare ciò che di buono ci ha lasciato il passato per donarlo alle generazioni future. Anche custodendo sapori e legami con il territorio. Un impegno in cui siamo coinvolti con la nostra partecipazione al progetto – ormai in fase finale – per il riconoscimento del marchio DOP (Denominazione di Origine Protetta) a due qualità di pane tipici della nostra isola: il pregiato “Coccoi a pitzus” delle feste e “Su moddizzosus”, la croccante e panciuta pagnotta della tradizione contadina. Tutelare la salute: una responsabilità con se stessi e con gli altri. Anche con piccole premure quotidiane. Ad esempio, riducendo in modo graduale la quantità di sale che utilizziamo nell’impasto degli ingredienti prima della panificazione. Un’attenzione costante, giorno per giorno, per limitare i possibili danni per la salute causati da un consumo eccessivo di sodio, conservando gusto e piacere per il palato.